Formazione a distanza

La PSB, da sempre impegnata nella formazione, non poteva ignorare l’avvento di nuove tecniche di insegnamento e, più in generale, di evoluzione dei sistemi didattici per migliorare l’apprendimento con le nuove tecnologie legate al web che hanno consentito di diffondere, a tutti i livelli, enormi potenzialità all’interno di qualsiasi ambiente dedicato alla formazione.

La sua tradizionale didattica, con l’utilizzo della tecnologia digitale, di internet e nuove metodologie, ha aumentato il proprio potere formativo riuscendo a trasmettere massicci volumi di informazioni e abbattendo in un solo colpo barriere e distanze che, di fatto, ne hanno allargato gli orizzonti.

È dunque diventato inevitabile l’impiego dell’e-learning ovvero un moderno metodo per erogare formazione e per imparare attraverso tecniche di insegnamento a distanza che si avvalgono di strumenti tecnologici avanzati, come computer e internet, per creare ambienti virtuali didattici all’interno dei quali proporre una formazione coinvolgente e interattiva.

Tanti sono, quindi, i vantaggi per lo studente:

·         fruizione delle lezioni nei modi e nei tempi desiderati, non legati a luoghi di incontro specifici; lo studio avviene sul proprio PC connesso a una rete;

·         possibilità di completare un percorso di formazione a casa, eventualmente muovendosi solo per effettuare eventuali esami;

·         possibilità di interagire con i materiali didattici disponibili, in maniera stimolante grazie all’impiego delle tecniche multimediali;

·         possibilità di eseguire test di verifica per conoscere il proprio stato di avanzamento delle conoscenze;

·         possibilità di costruire un percorso “su misura”;

·         interazione con un tutor e con la comunità dei corsisti utilizzando ambienti integrati di comunicazione in tempo reale (sincroni) come la chat, oppure operando in maniera differita (asincrona) come succede nell’uso di forum e dei sistemi di messaggistica come l’e-mail;

·         possibilità di ricevere un feedback immediato delle attività svolte.

    Corsi disponibili

    Tutti coloro che si rendono conto dell’importanza del concetto di vulnerabilità, in tutte le sue accezioni, e di quanto sia insidioso il mondo del Web sono perfettamente a conoscenza della necessità di formazione in termini di Cyber Security. La vulnerabilità, intesa in senso tecnico, deriva principalmente dal Fattore Umano e può bastare l’errore di una singola persona ad incrinare un’intera azienda.

    Anche la tanto discussa normativa 679/2016 inerente al Protezione dei Dati Personali (GDPR) ha evidenziato ulteriormente l’importanza della sicurezza informatica sia in termini di Privacy che di rispetto della normativa prevedendo, in caso di violazioni, sanzioni pari anche al 4% del fatturato annuale aziendale.

    I principali argomenti del corso verteranno su, solo per citare alcuni dei principali argomenti, Tipologie e Tecniche di Cyber Attacco, Social Engineering, Phishing, Attacchi via Posta Elettronica, Gli attacchi ai devices mobili, i rischi connessi alla messaggistica istantanea, ecc.

    Il corso sarà suddiviso in 21 settimane per complessive 300 ore (da luglio a dicembre). Esperti in informatica, in privacy e sicurezza e docenti esperti e laureati in Ingegneria cureranno lo svolgimento della didattica con impegno e professionalità garantendo la giusta preparazione per il conseguimento della formazione proposta. I discenti saranno costantemente supportati in un percorso di studi particolarmente utile ed in grado di offrire le competenze necessarie e specifiche anche al proprio di ambito di appartenenza.


    Di cosa tratta il corso “Big Data ed Analisi dei dati”? Come è organizzato?

    “La sfida più grande per la maggior parte delle aziende oggi è nella capacità di acquisire un vantaggio competitivo lavorando sui dati. Tutte le aziende e tutte le Pubbliche Amministrazioni stanno diventando grandi “fabbriche di dati”. Noi stessi contribuiamo costantemente, consapevolmente e spesso anche inconsapevolmente, alla “produzione di dati”

    Mauro Bellini

    La maggior parte delle nostre attività quotidiane, oggi, crea dei dati, che possono essere raccolti, analizzati e monetizzati.

    Super computer e algoritmi ci permettono di analizzare la sempre crescente mole di dati generati ogni giorno: Entra in gioco anche un discorso di privacy, che non è per niente banale.

    Così come è avvenuto per innovazioni quali internet, data center o cellulari, anche i Big Data sono uno step verso un modo diverso di gestire il business e la società.

    L’analisi di una mole così elevata di dati richiede competenze specifiche, e tecnologie avanzate in grado di supportare l’elaborazione di file di dimensioni così grandi, per poterne estrarre informazioni utili, nascoste.

    I principali argomenti trattati durante il corso saranno: dati strutturati, dati destrutturati, Percorso Data Driven, Descriptive Analytics, Predictive Analytics, Automated Analytics, Data Science e Data Scientist, Chief data Officer, ecc.

    Il corso sarà suddiviso per 250 ore. Esperti in statistica, analisi ed ingegneria gestionale e docenti esperti cureranno lo svolgimento della didattica con impegno e professionalità garantendo la giusta preparazione per il conseguimento della formazione proposta. I discenti saranno costantemente supportati in un percorso di studi particolarmente utile ed in grado di offrire le competenze necessarie e specifiche anche al proprio ambito di appartenenza.

    Per Integrazione digitale dei processi aziendali si intende un vero e proprio modello organizzativo interno grazie al quale l’azienda può gestire in modo integrato, efficace e collaborativo tutte le proprie attività, eliminando così qualsivoglia rallentamento o rischio. In tal modo l’azienda può permettersi una mappatura completa e reale delle proprie attività, così da poter intervenire in tempo consono con azioni correttive, per migliorare in modo puntuale le proprie performance come rendere decisioni razionali su dati  in tempo reale, aggiornare gli obiettivi, ridurre gli sprechi di tempo e di risorse e condividere le informazioni.

    In sintesi, quindi, la digitalizzazione permette di risparmiare sulle tempistiche e sui costi, razionalizzare e migliorare i processi aziendali, oltre a garantire un più alto livello di performance

    Il corso sarà suddiviso in 21 settimane per complessive 320 ore (da luglio a dicembre). Esperti informatici e docenti esperti cureranno lo svolgimento della didattica con impegno e professionalità garantendo la giusta preparazione per il conseguimento della formazione proposta. I discenti saranno costantemente supportati in un percorso di studi particolarmente utile ed in grado di offrire le competenze necessarie e specifiche anche al proprio ambito di appartenenza.


    Con Internet delle cose si indicano un insieme di tecnologie che permettono di collegare a Internet qualunque tipo di apparato. Lo scopo di questo tipo di soluzioni è sostanzialmente quello di monitorare e controllare e trasferire informazioni per poi svolgere azioni conseguenti. L’internet delle cose ( lingua originale “Internet of Things“) trova sempre più consenso e rappresenta sempre più una occasione di sviluppo. Aumentano i dispositivi connessi, e c’è una forte fiducia in Italia verso le tecnologie IoT più consolidate e resistenza a provare l’ Internet delle cose più innovativo.

    L’evoluzione di internet ha esteso internet stesso ad oggetti e luoghi reali (“cose” appunto), che ora possono interagire con la rete e trasferire dati ed informazioni. L’oggetto interagisce con il mondo circostante, in quanto è dotato di “intelligenza”, ovvero reperisce e trasferisce informazioni tra rete internet e mondo reale.

    L’Internet delle Cose è una delle nuove frontiere, ormai in realtà consolidata, dell’uso della rete internet. Non più solo le persone o le “persone giuridiche”, le imprese, sono riconoscibili sulla rete Internet, ma anche le cose possono esserlo. Cose, oggetti, strumenti che acquisiscono intelligenza, ovvero capacità di rilevare informazioni e di comunicarle. L’Internet delle Cose è una vera e propria Nuova Internet proprio perché apre prospettive un tempo inimmaginabili, in cui gli oggetti assumono un ruolo attivo grazie al fatto di essere in rete e di inviare e ricevere dati sulla rete.

    Nel nostro caso gli oggetti connessi che possono essere monitorati sono la rilevazione della temperatura dell’aria e dell’umidità usati come indice importante perché da esso dipende la sensazione di benessere o malessere che il nostro corpo percepisce, questo permetterà di rendere più confortevoli gli ambienti interni.

    Esperti del settore e docenti esperti cureranno lo svolgimento della didattica con impegno e professionalità garantendo la giusta preparazione per il conseguimento della formazione proposta. I discenti saranno costantemente supportati in un percorso di studi particolarmente utile ed in grado di offrire le competenze necessarie e specifiche anche al proprio di ambito di appartenenza.

    Il corso sarà suddiviso in 21 settimane per complessive 320 ore (da luglio a dicembre). Esperti in informatica e docenti esperti cureranno lo svolgimento della didattica con impegno e professionalità garantendo la giusta preparazione per il conseguimento della formazione proposta. I discenti saranno costantemente supportati in un percorso di studi particolarmente utile ed in grado di offrire le competenze necessarie e specifiche anche al proprio di ambito di appartenenza.

    La manifattura additiva sta trasformando la produzione industriale in tutto il mondo, grazie anche alla disponibilità di stampanti 3D sempre più efficienti e in grado di lavorare con una gamma crescente di materiali tecnici e ad alte prestazioni.  Fino ad oggi l’utilizzo dei sistemi di fabbricazione additiva è stato prevalentemente dedicato ad applicazioni di prototipazione per lo sviluppo di nuovi prodotti, ma qualcosa sta cambiando.

    Quali vantaggi porta alle aziende la manifattura additiva?

    La manifattura additiva è una modalità produttiva che consente la realizzazione di parti componenti, semilavorati o prodotti finiti, attraverso l’aggiunta di strati successivi di materiale. Su questo principio di funzionamento si basano le stampanti 3D di qualunque tecnologia.

    Non dovendo procedere per sottrazione dal pieno come accade in molte tecniche della produzione tradizionale (tornitura, fresatura, ecc.), la produzione additiva offre immediatamente nuove possibilità:

    • la produzione di oggetti con forme complesse che non sarebbe possibile realizzare in un pezzo unico con le tecniche di lavorazione tradizionali
    • la riduzione delle materie prime impiegate, il miglioramento delle prestazioni, l’utilizzo di materiali alternativi a quelli in uso, modificando la struttura costruttiva dell’oggetto che viene ripensata in funzione della stampa 3D;
    • la drastica riduzione dei costi di realizzazione di varianti rispetto ad un modello di base nella produzione di prodotti personalizzati in piccole serie o pezzi unici.

    L’impiego di sistemi di fabbricazione additiva accelera lo sviluppo di nuovi prodotti e ne permette una più rapida immissione sul mercato. La manifattura additiva estende l’utilizzo della stampa 3D verso il reparto di produzione, dove offre maggiore flessibilità e una riduzione di tempi e costi nella costruzione di parti finite, di utensili, di attrezzaggi macchina.

    Il corso sarà suddiviso in 21 settimane per complessive 320 ore (da luglio a dicembre). Esperti in statistica, analisi ed ingegneria gestionale e docenti esperti cureranno lo svolgimento della didattica con impegno e professionalità garantendo la giusta preparazione per il conseguimento della formazione proposta. I discenti saranno costantemente supportati in un percorso di studi particolarmente utile ed in grado di offrire le competenze necessarie e specifiche anche al proprio di ambito di appartenenza.

    L’insieme dei dispositivi che permettono all’uomo di comunicare con la macchina viene definito “interfaccia uomo –macchina”, che oltre a comprendere i comandi e le segnalazioni relative all’uso normale della macchina, comprende anche l’insieme di avvertimenti/segnali per eventuali segnalazioni di emergenze o dei guasti oltre ai comandi per la gestione di questi particolari condizioni. I comandi devono essere facilmente accessibili e chiari in modo da non indurre in errori l’operatore della macchina e devono essere facilmente comprensibili anche da utilizzatori con diversa nazionalità. Le caratteristiche dell’interfaccia uomo macchina sono descritte nella Direttiva 2006/42/CE che si applica alle macchine, attrezzature intercambiabili, componenti di sicurezza, accessori di sollevamento, catene, funi e cinghie, dispositivi amovibili di trasmissione meccanica e quasi-macchine.

     

    L’utilizzo di apparecchiature specializzate per la pulizia sono indispensabili per una più approfondita e accurata detersione, di facile utilizzo soprattutto per gli operatori per consentirgli una maggiore flessibilità ed ergonomicità.

    Il corso sarà suddiviso in 21 settimane per complessive 320 ore (da luglio a dicembre). Esperti del settore e laureati in Ingegneria meccanica cureranno lo svolgimento della didattica con impegno e professionalità garantendo la giusta preparazione per il conseguimento della formazione proposta. I discenti saranno costantemente supportati in un percorso di studi particolarmente utile ed in grado di offrire le competenze necessarie e specifiche anche al proprio di ambito di appartenenza.

    Per realtà aumentata (in inglese augmented reality, abbreviato AR) si intende l’arricchimento della nostra percezione sensoriale mediante vari livelli di informazioni, in genere elaborate e trasmesse elettronicamente, che non sarebbero percepibili con i cinque sensi. Si parla di AR anche quando le informazioni invece di essere “aggiunte” sono “ridotte” per presentare una realtà più nitida e coinvolgente, comunque un arricchimento dell’esperienza di conoscenza. Le informazioni che aumentano la realtà percepita possono essere aggiunte su computer o dispositivi mobili, tramite una webcam e i relativi software, in grado di riconoscere appositi marcatori  (AR Tag o trackable), che immediatamente sovrappongono sui rispettivi schermi contenuti multimediali come video, audio, oggetti 3D e così via.

    Nella realtà virtuale (virtual reality, VR), invece, le informazioni aggiunte o sottratte elettronicamente diventano preponderanti fino ad ingannare i sensi, con la sensazione di trovarsi “immersi” in una nuova situazione, completamente ricostruita al computer.

    Anche se queste distinzioni possono sembrare artificiose, perché in alcuni casi le due realtà si presentano come contigue, possiamo dire che la realtà aumentata è basata sul potenziamento dei sensi, mentre quella virtuale sull’alterazione.

    Entrambe queste realtà stanno trovando spazio di applicazione nel supporto alla cura, nel miglioramento delle condizioni dei pazienti e nella risposta alle terapie e vengono utilizzati in diversi ambiti del settore medico, principalmente nella chirurgia operatoria nelle terapie riabilitative e nella formazione del personale medico.

    Per esempio l’Istituto Auxologico di Milano, primo ospedale al mondo, ha realizzato “Cave”, un progetto di realtà immersiva applicata alle terapie riabilitative motorie e cognitive che va ad intervenire su quindici situazioni della quotidianità, per migliorarle. Le più importanti sono quattro: dimensione sociale, assertività, gestione del tempo e capacità di chiedere aiuto.

    Nell’ambito della riabilitazione cognitiva, invece, l’Istituto ha sviluppato una soluzione per rallentare il deterioramento cognitivo lieve (chiamato anche mild cognitive impairment) che colpisce soprattutto gli anziani.

    Appare evidente che formare il personale, specie quello che si occupa di riabilitazione e particolari situazioni di vulnerabilità, permette di poter applicare le nuove tecnologie al servizio della salute e ottenere risultati sempre migliori.

    Il corso sarà suddiviso per 250 ore. Esperti in ingegneria informatica, grafica, stampa digitale e docenti esperti cureranno lo svolgimento della didattica con impegno e professionalità garantendo la giusta preparazione per il conseguimento della formazione proposta. I discenti saranno costantemente supportati in un percorso di studi particolarmente utile ed in grado di offrire le competenze necessarie e specifiche anche al proprio di ambito di appartenenza.

    La prototipazione rapida è un insieme di tecniche industriali volte alla realizzazione fisica del prototipo, in tempi relativamente brevi, a partire da una definizione matematica tridimensionale dell'oggetto (CAD).                    

    I materiali e le tecniche con cui i prototipi si realizzano sono diversi e, ricorrendo a tecniche tradizionali, la loro costruzione è affidata ad artigiani o modellisti. In questo caso ci troviamo di fronte a una difficoltà incompatibile con le esigenze odierne della competizione globale: la diminuzione dei costi e dei tempi di realizzazione. Mentre negli scenari competitivi è ampiamente sopportabile un aumento dei costi di sviluppo, sicuramente non è accettabile un ritardo per l'immissione sul mercato di un dato prodotto. Infatti un ritardo di pochi mesi può causare una perdita sugli utili anche del 30%, mentre un aumento dei costi di sviluppo, anche del 50%, è ampiamente sopportabile per le imprese. Anche lo scenario d'impiego è cambiato, poiché lo sviluppo di queste macchine non è più affidato alla collaborazione con grosse aziende o centri di ricerca, ma soprattutto grazie alla diffusione nelle piccole e medie imprese, imputabile alla sensibile diminuzione dei costi di queste tecnologie.

    La prototipazione rapida si differenzia dalle tecniche tradizionali di lavorazioni meccaniche perché mentre queste ultime operano per asportazione di materiale, ossia ottengono la forma voluta da un blocco all'interno della quale essa già esiste, le tecniche RP operano su una base concettuale inversa, ossia per addizione di materiale, con la possibilità di ottenere forme anche molto complesse, impossibili da realizzare con le lavorazioni tradizionali, semplicemente aggiungendo materiale strato per strato. Si parla, infatti, di layered manufacturing (fabbricazione stratificata).

    Il corso sarà suddiviso per 250 ore. Esperti in ingegneria informatica, grafica, stampa digitale e docenti esperti cureranno lo svolgimento della didattica con impegno e professionalità garantendo la giusta preparazione per il conseguimento della formazione proposta. I discenti saranno costantemente supportati in un percorso di studi particolarmente utile ed in grado di offrire le competenze necessarie e specifiche anche al proprio di ambito di appartenenza.

    L’integrazione della dinamica dei processi fisici con software e networking con nuove tecniche di astrazione, modellizzazione, progettazione e analisi, è all’origine di una nuova disciplina che avrà un grande impatto in molteplici campi applicativi.                                                                                                                                        I sistemi cyber-fisici  sono sistemi in cui la parte “cyber”, somma di capacità computazionale e di comunicazione, e la parte fisica sono strettamente integrate sia come progetto che come operatività. Detto diversamente, ci si riferisce a un sistema informatico interagente in modo continuo con un sistema composto da elementi fisici ciascuno con propria capacità computazionale (termine adottato nel contesto CPS per esprimere una generale capacità di elaborare dati), che riunisce le cosiddette tre “C” ovvero: capacità computazionale, comunicazione e capacità di controllo, formando un sistema distribuito che interagisce direttamente e dinamicamente con il mondo reale che le circonda. Un Cyber-Physical System è un sistema di elementi computazionali collaborativi che controllano entità fisiche, oppure, se si preferisce, un’integrazione tra capacità computazionali e processi fisici. Come disciplina, CPS rappresenta una branca del vasto campo dell’ingegneria, con focus sulla tecnologia e con forti fondamenta nell’astrazione matematica. La sfida consiste nel coniugare l’astrazione che si è evoluta nel tempo per la modellizzazione dei processi fisici con quella più recente della computer science, con algoritmi e programmi atti a mettere a disposizione un’epistemologia procedurale, da intendersi come indagine critica relativamente ai metodi, tra cui osservazione e sperimentazione,  per affrontare i problemi nel loro sviluppo e nella loro interazione, in pratica una strada per raggiungere una conoscenza certa. Se il precedente focus dell’astrazione era prevalentemente sugli aspetti dinamici, cioè evoluzione dello stato dei sistemi nel tempo, ora ci si concentra sui processi di trasformazione dei dati.

    Da un punto di vista teorico i CPS non hanno confini, includendo sistemi e dispositivi medicali, controllo traffico, sistemi automotive avanzati, controllo di processo, sistemi di conservazione e distribuzione dell’energia, controllo ambientale, controllo di infrastrutture critiche, sistemi deputati alla difesa, manufacturing e strutture “smart” in genere. L’ampiezza del campo di intervento è ben evidenziato dai filoni di ricerca a livello europeo, e che riguardano Networked Monitoring and Control, Advanced Embedded Systems, System-of-Systems (SoS), e Internet delle Cose (IoT).

    Il corso sarà suddiviso per 250 ore. Esperti in statistica, analisi ed ingegneria gestionale e docenti esperti cureranno lo svolgimento della didattica con impegno e professionalità garantendo la giusta preparazione per il conseguimento della formazione proposta. I discenti saranno costantemente supportati in un percorso di studi particolarmente utile ed in grado di offrire le competenze necessarie e specifiche anche al proprio ambito di appartenenza.

    Il Cloud Computing è il salvataggio di dati e servizi, sempre accessibile, tramite una connessione da qualsiasi dispositivo ed in qualsiasi luogo. Il Cloud Computing sta rivoluzionando molti comportamenti delle aziende utile sia per archiviare una gran mole di dati che risulta essere accessibile in qualsiasi momento, sia per sincronizzare tutti i file in un unico posto con il vantaggio di riscaricarli, modificarli, cancellarli e/o aggiornarli, senza avere più bisogno di portare dispositivi di archiviazione dati portatile (Hard Disk esterni, Pen Drive USB ecc.).

    I vantaggi che stanno spingendo sempre più le aziende a dotarsi di questo sistema Cloud sono i bassi costi di gestione, la velocità e la versatilità poiché permette di avere in poco tempo le informazioni necessarie, aumentando al contempo la sicurezza dell’azienda grazie ai backup continui dove è possibile recuperare i propri dati.

    Il Fog Computing è un tipo di connessione che distribuisce, senza interruzione, servizi di memorizzazione e calcolo trovandosi a metà strada tra i servizi Cloud e l’Internet delle cose (IoT), costituendone l’anello di congiunzione. Soluzione ideata per diminuire il consumo di banda che, con la diffusione del Cloud Computing, ha finito per ingolfare le linee di comunicazione Internet, ed evitare il continuo accesso a data center, una sorte di peer-to-peer che permette di accedere con maggior facilità ad applicativi e risorse archiviate in rete.

    L’obiettivo è quello di creare una rete parallela al web e ad Internet che consenta agli utenti di poter usufruire degli stessi servizi senza dove passare attraverso dorsali Internet, server Web e tutte le altre infrastrutture hardware e software necessarie al funzionamento di un servizio Cloud.

    Il corso sarà suddiviso in 21 settimane per complessive 320 ore (da luglio a dicembre). Esperti in ingegneria informatica e docenti esperti cureranno lo svolgimento della didattica con impegno e professionalità garantendo la giusta preparazione per il conseguimento della formazione proposta. I discenti saranno costantemente supportati in un percorso di studi particolarmente utile ed in grado di offrire le competenze necessarie e specifiche anche al proprio ambito di appartenenza. 

    “Prima Legge: Un robot non può recar danno a un essere umano né può permettere che a causa del proprio mancato intervento un essere umano riceva danno.

    Seconda legge: Un robot deve obbedire agli ordini impartiti dagli esseri umani purché tali ordini non contravvengano alla prima legge.

    Terza legge: “Un robot deve proteggere la propria esistenza purché questo non contrasti con la prima e la seconda legge”

                                                                                                   Isaac Asimov

    La robotica è una scienza interdisciplinare che si occupa della progettazione e la realizzazione di robot e delle loro possibili applicazioni. Nata come branca dell’ingegneria meccatronica, nella robotica  confluiscono  anche discipline come l’informatica e la psicologia, la linguistica e l’automazione, la fisiologica e la biologica.

    I robot sono macchine automatiche che possono essere sia controllate da uomini, attraverso dei dispositivi di comando, sia in grado di autocontrollarsi con meccanismi di retroazione grazie ai quali reagiscono a stimoli, operando di conseguenza, o a mutate condizioni ambientali e in questo sono assistiti da programmi software in grado di elaborare i dati sull’ambiente ripresi da sensori e reagire in base al compito che gli è stato affidato. La capacità di reagire agli stimoli che arrivano dall’ambiente, in altre parole la flessibilità dei comportamenti, è forse il miglior parametro per misurare il grado di autonomia di un robot.

    I robot collaborativi (detti cobot) oggi sono sempre più presenti nella nostra vita quotidiana: dalle sale operatorie degli ospedali al campo industriale dove sono impiegati nelle fasi del ciclo produttivo per assemblare prodotti grazie alle loro capacità di eseguire un lavoro ripetitivo sempre con la medesima precisione e velocità senza interruzione, al settore agricolo ai magazzini dei supermercati fin dentro la nostra casa, dove si stanno sperimentando apparecchi sempre più autonomi (Domotica). Queste macchine sono utilizzati per esigenze di tipo militare, oltre che per l’esplorazione sia spaziale che dei pianeti.

    Il corso sarà suddiviso per 250 ore. Esperti in meccatronica, ingegneria informatica e docenti esperti cureranno lo svolgimento della didattica con impegno e professionalità garantendo la giusta preparazione per il conseguimento della formazione proposta. I discenti saranno costantemente supportati in un percorso di studi particolarmente utile ed in grado di offrire le competenze necessarie e specifiche anche al proprio ambito di appartenenza.

    Di cosa tratta il corso “Big Data ed Analisi dei dati”? Come è organizzato?

    “La sfida più grande per la maggior parte delle aziende oggi è nella capacità di acquisire un vantaggio competitivo lavorando sui dati. Tutte le aziende e tutte le Pubbliche Amministrazioni stanno diventando grandi “fabbriche di dati”. Noi stessi contribuiamo costantemente, consapevolmente e spesso anche inconsapevolmente, alla “produzione di dati”

    Mauro Bellini

    La maggior parte delle nostre attività quotidiane, oggi, crea dei dati, che possono essere raccolti, analizzati e monetizzati.

    Super computer e algoritmi ci permettono di analizzare la sempre crescente mole di dati generati ogni giorno: Entra in gioco anche un discorso di privacy, che non è per niente banale.

    Così come è avvenuto per innovazioni quali internet, data center o cellulari, anche i Big Data sono uno step verso un modo diverso di gestire il business e la società.

    L’analisi di una mole così elevata di dati richiede competenze specifiche, e tecnologie avanzate in grado di supportare l’elaborazione di file di dimensioni così grandi, per poterne estrarre informazioni utili, nascoste.

    I principali argomenti trattati durante il corso saranno: dati strutturati, dati destrutturati, Percorso Data Driven, Descriptive Analytics, Predictive Analytics, Automated Analytics, Data Science e Data Scientist, Chief data Officer, ecc.

    Il corso sarà suddiviso per 250 ore. Esperti in statistica, analisi ed ingegneria gestionale e docenti esperti cureranno lo svolgimento della didattica con impegno e professionalità garantendo la giusta preparazione per il conseguimento della formazione proposta. I discenti saranno costantemente supportati in un percorso di studi particolarmente utile ed in grado di offrire le competenze necessarie e specifiche anche al proprio ambito di appartenenza.

    Di cosa tratta il corso “Big Data ed Analisi dei dati”? Come è organizzato?

    “La sfida più grande per la maggior parte delle aziende oggi è nella capacità di acquisire un vantaggio competitivo lavorando sui dati. Tutte le aziende e tutte le Pubbliche Amministrazioni stanno diventando grandi “fabbriche di dati”. Noi stessi contribuiamo costantemente, consapevolmente e spesso anche inconsapevolmente, alla “produzione di dati”

    Mauro Bellini

    La maggior parte delle nostre attività quotidiane, oggi, crea dei dati, che possono essere raccolti, analizzati e monetizzati.

    Super computer e algoritmi ci permettono di analizzare la sempre crescente mole di dati generati ogni giorno: Entra in gioco anche un discorso di privacy, che non è per niente banale.

    Così come è avvenuto per innovazioni quali internet, data center o cellulari, anche i Big Data sono uno step verso un modo diverso di gestire il business e la società.

    L’analisi di una mole così elevata di dati richiede competenze specifiche, e tecnologie avanzate in grado di supportare l’elaborazione di file di dimensioni così grandi, per poterne estrarre informazioni utili, nascoste.

    I principali argomenti trattati durante il corso saranno: dati strutturati, dati destrutturati, Percorso Data Driven, Descriptive Analytics, Predictive Analytics, Automated Analytics, Data Science e Data Scientist, Chief data Officer, ecc.

    Il corso sarà suddiviso per 250 ore. Esperti in statistica, analisi ed ingegneria gestionale e docenti esperti cureranno lo svolgimento della didattica con impegno e professionalità garantendo la giusta preparazione per il conseguimento della formazione proposta. I discenti saranno costantemente supportati in un percorso di studi particolarmente utile ed in grado di offrire le competenze necessarie e specifiche anche al proprio ambito di appartenenza.

    Tutti coloro che si rendono conto dell’importanza del concetto di vulnerabilità, in tutte le sue accezioni, e di quanto sia insidioso il mondo del Web sono perfettamente a conoscenza della necessità di formazione in termini di Cyber Security. La vulnerabilità, intesa in senso tecnico, deriva principalmente dal Fattore Umano e può bastare l’errore di una singola persona ad incrinare un’intera azienda.

    Anche la tanto discussa normativa 679/2016 inerente al Protezione dei Dati Personali (GDPR) ha evidenziato ulteriormente l’importanza della sicurezza informatica sia in termini di Privacy che di rispetto della normativa prevedendo, in caso di violazioni, sanzioni pari anche al 4% del fatturato annuale aziendale.

    I principali argomenti del corso verteranno su, solo per citare alcuni dei principali argomenti, Tipologie e Tecniche di Cyber Attacco, Social Engineering, Phishing, Attacchi via Posta Elettronica, Gli attacchi ai devices mobili, i rischi connessi alla messaggistica istantanea, ecc.

    Il corso sarà suddiviso in 21 settimane per complessive 300 ore (da luglio a dicembre). Esperti in informatica, in privacy e sicurezza e docenti esperti e laureati in Ingegneria cureranno lo svolgimento della didattica con impegno e professionalità garantendo la giusta preparazione per il conseguimento della formazione proposta. I discenti saranno costantemente supportati in un percorso di studi particolarmente utile ed in grado di offrire le competenze necessarie e specifiche anche al proprio di ambito di appartenenza.



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